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PROCESSIONE DEI MISTERI

 
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Processione dei Misteri

La processione dei Misteri, manifestazione religiosa che dura da più di 400 anni, si svolge il Venerdì Santo, dove 20 statue raffiguranti la morte, la passione e la sofferenza di Gesù Cristo, sfilano per circa 2 km per le vie cittadine, in uno spettacolo di luci, note musicali, colori emozionando ed armonizzando l’ambiente circostante, per quasi 24 ore.
Una “Sacra rappresentazione”, le cui radici sono sicuramente da cercare nelle processioni penitenziali sui Misteri Dolorosi, proprie delle cultura ispanica, arrivate in Sicilia dai continui contatti commerciali e dalla dominazione Spagnola avuta dal 1412 al 1713.
Le statue, scolpite in legno con il corpo ricoperto di tela e colla, furono realizzate tra il XVII e il XVIII secolo da intagliatori di legno trapanesi, veri e propri artisti che avevano trasformato le loro botteghe in scuole d’arte, tanto che  alla città di Trapani fu attribuito il titolo di “Firenze della Sicilia”.
Ogni statua, detta anche “Gruppo Sacro”, in un primo momento venne affidata alle confraternite e solo in seguito alle maestranze, corporazioni artigiane che ancora oggi sono la vera macchina organizzatrice della processione. La preparazione della processione dei Misteri è un vero e proprio rito.
Ogni Gruppo viene addobbato con composizioni floreali, argenti antichi e, durante la sfilata, portato in spalla da una decina di uomini robusti. Un corteo di ragazze e ragazzi, che rappresentano la penitenza quaresimale e la devozione popolare, fanno da cornice alla processione.
Caratteristica e suggestiva è la cosiddetta “annacata”, ritmica andatura con la quale il Gruppo è condotto dai portatori. I Portatori, seguendo le cadenze dei brani musicali suonati dalle bande, sembrano animare le statue.
Fondamentale per la Settimana Santa trapanese è il suono di uno strumento la “Ciaccola”che, utilizzata durante la processione, scandisce i tempi dei percorsi regolando la durata delle soste. La Ciaccola, simile alle nacchere o castagnette Spagnole, viene tenuta in mano dal capo dei portatori del Gruppo.
Al termine della processione, tutti i Sacri Gruppi vengono custoditi nella chiesa del Purgatorio, dove esposti tutto l’anno possono essere ammirati dai turisti.

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