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CHIESA DI SAN NICOLO', OGGI MARIA SS. DEL ROSARIO

 
Chiesa della Madonna del Rosario

Comunemente detta Chiesa della Madonna di l’agnuni (dell’angolo), di presunta origine  normanna, è attestata a partire dal 1423. Sopra il portale d’ingresso si ammira un bel bassorilievo cinquecentesco, in marmo, di scuola gaginesca, raffigurante la Madonna col Bambino  con S. Nicolò (a destra) ed un eremita dinanzi al Crocifisso (a sinistra). Il semplice interno, a navata unica con un solo altare, sembra sia stato concepito volutamente scarno per preservarlo dalle ruberie dei pirati. Per gli stessi motivi anche la Santissima Eucaristia, l’olio santo ed il fonte battesimale della chiesa Madre venivano un tempo conservati nella chiesetta di S. Nicolò all’interno del castello.

S. Nicolò, la più antica chiesa della città, ricade all'interno di quella che una volta era la cinta fortificata del Castello a mare, nucleo primigenio dell'insediamento urbano. Non si hanno notizie certe sulla sua origine; secondo il Galatioto, storico del novecento, è fondata dai Normanni nel 1093; altri ritengono che la sua costruzione risalga al 1221 per opera di Federico II in omaggio al Vicerè Nicolò Speciale. Certo è che esistesse prima del 1423 e che si chiamasse S. Nicolò. La linearità della figura e delle strutture, nonché l'uniformità murale del prospetto, riprendono i temi tipici dell'architettura siciliana tra il XIII ed il XIV secolo. Nel 1972 al suo interno viene posto un altare in stile neoclassico innalzato con materiale e rivestimento marmoreo provenienti dall'ex Chiesa di S. Maria degli Agonizzanti. Successivamente il pavimento originario in mattoni di creta viene sostituito e conseguentemente murata la cripta sepolcrale posta sotto di esso: interventi ingiusti e molto discutibili che ne hanno ridotto il valore architettonico. Unici elementi di rilievo, oltre all'altare, sono: una lapide mortuaria in marmo sulla quale sono impressi due stemmi dei principi Alliata; un magnifico bassorilievo, anch'esso in marmo, raffigurante la Madonna con il Bambino; quattro statue lignee di pregevole fattura, di cui tre poste nella nicchia sopra l'altare ed una nella nicchia a sinistra dello stesso.

(COD. SPI 009)

 

Numero tappa 2

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