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CHIESA DI SANT'ANNA

 
CHIESA DI S. ANNA

Già annessa all’ex Convento dei Padri Cappuccini, questa Chiesa fu costruita tra il 1630 e il 1634.
Negli anni 1633-36 sorse il Convento. Chiesa e Convento sorsero per un’esigenza  dei  Padri Cappuccini di non trovarsi troppo lontani dalla città, poiché il loro primo Convento e l’annessa Chiesa esistevano (fin dal 1566) nei pressi dell’attuale Cimitero dei Cappuccini. È il canonico Vito Asta a dotarla di arredi e paramenti sacri. La Chiesa subì  vari  rimaneggiamenti nell’antica struttura seicentesca.
Nel 1866, soppresso il Convento, la Chiesa fu affidata a due ex cappuccini alcamesi, divenuti sacerdoti. Fu eretta a Parrocchia nel 1947.
All'interno navata unica con un Battistero e 7 cappelle, con relativi altari.
Gli affreschi delle tre cappelle di destra, della prima di sinistra e di quella maggiore sono del pittore alcamese  Liborio Mirabile e quelli delle altre due cappelle di sinistra sono di Giovanni Dato; gli altri della navata e della volta sono dei palermitani Eugenio Ligotti e Salvatore Gagliano.
Nel Battistero, realizzato nel 1948 su progetto del geom. Mariano Fundarò, si notano: il fonte marmoreo, opera di Mario Occhipinti  da Castelvetrano ; il pavimento, la zoccolatura e le colonne in marmo opera di Andrea Di Caro da Palermo; i capitelli in gesso dell’alcamese Domenico Messina. L’Angelo di marmo, sovrastante il fonte, fu eseguito da Giuseppe Cozzani da Viareggio.
La prima cappella a sinistra presenta il bellissimo gruppo ligneo del Crocifisso, di S. Giovanni e dell’Addolorata. Il Crocifisso sarebbe quello che il Servo di Dio e Can. della Cattedrale di Palermo,
P. Girolamo da Palermo, teneva nella sua casa e  che – comprato presso gli eredi di costui per 160 onze  dall’alcamese D. Pietro Morfino, barone di Bellavilla – fu donato ai Cappuccini di  Alcamo.
Le due statue lignee dell’Addolorata e di S. Giovanni sono attribuite allo scultore trapanese fra Michele Valenza (1708-1790), che intagliò pregevoli Crocifissi per varie Chiese della Sicilia.
Nella stessa cappella, al 1884, si trovavano le tele del Tradimento di Giuda, della Cattura di Gesù e della Vergine col Bambino dormiente (di fra Felice da Sambuca), passate nel Convento.
La seconda cappella sinistra,  ov’ è  oggi una statua lignea del Sacro Cuore di Gesù, opera di Giuseppe Stuflesser  di  Ortisei  (Bolzano), prima era intitolata a S. Anna e vi era una tela della Visitazione. 
La terza cappella sinistra, ov’è  oggi una statua lignea della Madonna di Lourdes, di  L. Santifaller, fu prima dedicata alla Madonna della Purità. Vi era forse la statuetta di alabastro (passata in sagrestia) raffigurante la Madonna di Trapani. In questa cappella  erano poste le tre tele dell’Ecce Homo (di scuola fiamminga), di S. Anna e dell’Invenzione  di  Maria  SS. dei Miracoli:
quest’ultima – restaurata – è oggi in sagrestia. Essa è una delle più antiche raffigurazioni del ritrovamento di Maria SS. dei Miracoli ed è opera di fra Felice da Sambuca.
Sull’altare stanno due busti reliquiari in legno, raffiguranti  rispettivamente S. Anna e S. Rosalia.
Sul lato destro della Chiesa, vicino l’ingresso è una nicchia  (fatta costruire dal parroco D. Rosario Bambina) dov’è conservata  l’antica e pregevole tela  (di scuola fiamminga) detta dell’Ecce Homo.
Nella prima cappella destra è la tela di S. Giuseppe, la Madonna e il Bambino, con ai piedi il Beato Bernardo da Corleone e S. Rosalia, attribuita a fra Felice da Sambuca.
Nella seconda cappella destra è la tela della Madonna della Confusione: copia (eseguita nel 1916 dall’alcamese  Liborio Mirabile) dell’Addolorata, di G. Renda, già esistente nella Chiesa di S. Maria  di Gesù .
Nella terza cappella destra è una statua lignea di S. Francesco, eseguita- verso la fine del secolo scorso- dall’alcamese Ludovico Mirabella, padre dello storico Francesco Maria.
Sull’altare maggiore, ov’è dal 1949 il gruppo ligneo di S. Anna e della Madonna , opera di L.  Santifaller, stava prima un grande quadro reliquiario, contenente varie reliquie di Martiri.
Alle pareti della Chiesa le 14 stazioni della Via Crucis, di fra Felice da Sambuca. Nell’ex Convento, attiguo alla Chiesa, si trovano tele pregiate di vari autori.

 

Localita' Alcamo

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