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CHIESA DI S. FRANCESCO DI PAOLA O DEL SS. CROCIFISSO

 
CHIESA DI S. FRANCESCO DI PAOLA

Situata in posizione strategica in fondo alla via Crispi, grazie alla curvatura della sua facciata, la chiesa del SS. Crocifisso è ben visibile dal corso principale. Demolita nel 1576, dopo la sua originaria fondazione avvenuta nel 1550 su iniziativa del nobile Pietro Tabone, nonno materno del poeta Sebastiano Bagolino (1562-1604),  la chiesa venne ricostruita nel 1586 ad opera dell'omonima confraternita, che nel 1565 ottenne dal Conte Modica il privilegio della Fiera Franca. Successivamente, nell'arco di tempo intercorso tra il 1586 ed il 1608, furono portati a compimento i lavori della nuova chiesa a navata unica assegnata nel 1608 ai Padri Minimi di S. Francesco di Paola e completata dalla costruzione dell'attiguo convento, che tennero fino al 1866.  Negli anni a seguire Monsignor Don Bartolomeo Castelli Vescovo di Mazara ne ordinò la consacrazione. Nel 1750 fu abbellita da stucchi da Nicolò Curti. Un secolo dopo, la chiesa ed il suo convento vennero destinati, dal 1870, come sede del R. Ginnasio e, dopo il 1870,  ad uso dell'Ospedale Civico. Secondo il Bellafiore, il prospetto presenta una << convessa facciata settecentesca, versione rustica e dialettale dell’architettura rococò >>. Nel vestibolo è l’elegante prospetto cinquecentesco e un’antica arcata, recentemente liberati dalle sovrastrutture posteriori (1979).  A sinistra, una scultura in pietra raffigura lo stemma dei Minimi di S. Francesco di Paola.
La Chiesa ha navata unica, con cinque altari. Vi si ritrovano le seguenti opere : la Madonna dei Miracoli e ai piedi due Santi, tela d’ignoto; S. Francesco di Paola, statua lignea forse di Filippo Quattrocchi (secolo XVIII); S. Anna , statua lignea recente. Sull’altare maggiore : Crocifisso, scultura lignea del secolo XIX. Sul lato destro: la Trinità e ai piedi quattro Santi, tela d’ignoto; la Madonna di Fatima, recente statua lignea; S. Cuore di Gesù, recente statua lignea. Sulle pareti della navata, in alto, quattro antiche tele di ignoto, raffiguranti episodi della  vita di  S. Francesco di Paola. Inoltre, un Crocifisso di mistura, di Giovanni  Matinati  (celebre crocifissaro di Messina); S. Biagio e S. Lucia, statue settecentesche di ignoti ; S. Espedito, statua recente, e un ritratto settecentesco del P. Carlo Adragna.  Due lapidi di pregio si trovano una all'ingresso, a ricordo dell'erezione a parrocchia della chiesa avvenuta nel 1925, e l'altra nel coro, in memoria del poeta Sebastiano Bagolino, ivi sepolto, riproduce l’epitaffio latino composto dal poeta.

Localita' Alcamo

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