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CHIESA DEL GESU'

 
  • Chiesa del Gesł
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Chiesa del Gesł

 

Costruita nel 1684 su progetto del Sacerdote Gesuita architetto Dazio Agliata, e aperta al culto nel 1764, quando ancora i lavori non erano completati, la chiesa del Collegio rappresentò un nuovo fulcro per la città di Alcamo. La "nuova" chiesa infatti emerge come un fondale di scena sulla piazza Ciullo, dominando il corso principale. Fino a quel tempo il punto di riferimento era stato infatti la Chiesa Madre, eretta nella seconda metà del XVI secolo. Questo nuovo centro costruito fuori le mura rappresenta una conciliazione tra la città antica ed il "borgo", rivolto alla realizzazione di un nuovo punto di attrazione significativo per l'assetto urbano di Alcamo. Nel 1767 vengono completati i lavori esterni e rifiniti gli stucchi e le indorature all'interno. Nel 1860 la proprietà della chiesa passa dalla Compagnia di Gesù al demanio dello Stato. La chiesa, che presenta un'unica navata, è a pianta longitudinale a croce latina, con tre cappelle per lato intervallate da nicchie che accolgono i confessionali. Il coro semicircolare absidato accoglie l'altare maggiore in marmi policromi. Una cupola a pianta quadrata su un alto tamburo si erge all'incrocio tra la navata e i bracci del transetto. Tutte le decorazioni che ornano la chiesa sono in stucco bianco e oro. Sopra l'ingresso si contrappone al coro la grande cantoria, in cui si apre la finestra centrale del prospetto. Il prospetto principale su piazza Ciullo, tipicamente barocco, si sviluppa su due ordini con partiture in pietra tufacea a vista e scomparti interni intonacati; sia nel primo che nel secondo ordine si trovano alcune nicchie, che ospitano le statue di S. Ignazio e S. Francesco Saverio, quelle degli arcangeli Raffaele e Michele, mentre quella sul portale accoglie la statua di Maria SS. dei Miracoli. Sul prospetto centrale è collocato un grande orologio circolare sormontato da una croce in ferro e due piccole campane, ai cui lati si innalzano le due torri campanarie con le loro cuspidi barocche piramidali maiolicate. Purtroppo non più accessibile è la piccola cripta rettangolare con volta a botte che si estende sotto la cupola del presbiterio: lunga circa sei metri, insiste sotto l'altare maggiore, ma il suo ingresso è stato ostruito.L’arioso interno a navata unica con ampio transetto è vivacizzato da stucchi policromi settecenteschi ed accoglie dipinti di scuola novellesca ed una teatrale Circoncisione dell’alcamese  Giuseppe Renda (1797).

 

 

 

Numero tappa 7

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